Centro di senologia

Il Centro di Senologia dell'Ospedale San Pellegrino di Castiglione delle Stiviere è un nuovo nucleo di diagnosi, cura e riabilitazione in cui gli specialisti lavorano per assicurare la migliore assistenza alle donne che si trovano ad affrontare un tumore del seno, inserendole in un percorso integrato.

Il Centro di Senologia comprende le competenze di Radiologia Senologica anche interventistica, Chirurgia Senologica, Oncologia Medica, Patologia, Radioterapia Oncologica, Medicina Nucleare e Chirurgia Plastica.

CUP Ospedale San Pellegrino:   0376 635519
CUP Green Park:  0376 449657

Senologia Diagnostica

Équipe

Referente Medico
Dott.ssa Veronica Girardi

Senologia diagnostica

Presso il Servizio di Senologia Diagnostica, dotato della tecnologia più avanzata attualmente disponibile, opera Personale medico e tecnico dedicato, specializzato in campo senologico e costantemente aggiornato.

Si eseguono indagini mammografiche ed indagini ecografiche. Inoltre, vengono condotte tutte le procedure diagnostiche mini - invasive, dal prelievo citologico con ago sottile ("agoaspirato") a quello istologico con aghi di diametro maggiore, al fine di ottenere piccoli frustoli di tessuto ("microbiopsie"), che consentano non solo la diagnosi di natura, ma anche la caratterizzazione della lesione campionata. La RM si può eseguire in Struttura Ospedaliera collegata.

Le prestazioni disponibili sono:

  • tutta la diagnostica strumentale (Mammografia, Ecografia mammaria, RM della mammella con mdc) per la prevenzione secondaria del tumore mammario nelle donne asintomatiche e per il corretto in quadramento diagnostico delle donne che presentano segni o sintomi di malattia mammaria.
  • Esami senologici urgenti; per ogni seduta sono previsti posti per accogliere pazienti con recente insorgenza di sintomi mammari.
  • Agoaspirato ecoguidato della mammella: prelievo con ago sottile di semplice esecuzione,  adatto per il campionamento di piccole opacità e nodularità. 
  • Ecografia ascellare bilaterale: in caso di reperti sospetti o accertati per malignità, viene eseguita per la ottimale stadiazione pre terapeutica.
  • Agoaspirato ecoguidato di linfonodo: prelievo con ago sottile in corrispondenza di linfonodi con caratteri mascroscopici di sospetto.

  • Biopsia “Vacuum” Assistita è un sistema di biopsia mini-invasiva della  mammella  che  consente - a paziente vigile, in anestesia locale - di  eseguire,  mediante un'unica inserzione  della sonda, numerosi prelievi di tessuto  mammario da sottoporre ad esame istologico. Può essere espletato su guida mammografia,  ecografia o RM.

    -       La guida mammografica  (stereotassica)  viene utilizzata per la biopsia  di focolai  di micro-calcificazioni sospette o di aree di addensamento del parenchima rilevabili alla mammografia.

    -       La guida ecografica è riservata alle formazioni nodulari ecograficamente rilevabili, sulle quali sia stato precedentemente eseguito un ago-aspirato  che abbia dato esito inadeguato, dubbio o sospetto.

    -       La guida RM è riservata per lesioni solo RM visibili.

    La procedura  è  espletata  ambulatorialmente  e non lascia  sulla  cute  alcuna cicatrice. La VAB ha scopo diagnostico e garantisce gli stessi risultati  di una biopsia  chirurgica  in termini  di affidabilità  ed  accuratezza diagnostica.

  • Galattografia: valutazione del sistema duttale mediante opacizzazione dei dotti con liquido di contrasto; è riservato a casi particolari per inquadramento diagnostico di gemizio ematico dal capezzolo, qualora mammografia ed ecografia risultassero inconclusive.

  • Esami senologici di controllo; in presenza di reperti di benignità dopo un'eventuale conferma con ago aspirato/microbiopsia, può essere richiesto un controllo a 6 mesi per valutare la tendenza alle modificazioni. 

  • Follow-up oncologico strumentale, generalmente a cadenza annuale per la stadiazione locoregionale di pazienti operate di carcinoma mammario. Oltre alla valutazione mammaria mediante mammografia ed ecografia, con particolare attenzione allo studio della cicatrice, è sempre associato alla Ecografia dei linfonodi del cavo ascellare e della regione sovra e sottoclaveare

  • Espletamento di mammografie di Screening mammografico ed esecuzione di lettura di I livello;

  • Approfondimenti diagnostici di indagini espletate in altre Sedi.
     

  • Centraggio preoperatorio delle lesioni non palpabili;  fondamentale per permettere la corretta asportazione chirurgica di piccole lesioni individuabili solo  con mammografia ed ecografia.

  • Controllo post-operatorio di resezione della lesione centrata; mediante mammografia ed ecografia del pezzo operatorio, si conferma la presenza della lesione bersaglio nel pezzo asportato dal chirurgo e la sua adeguata distanza dal margine chirurgico. 

La mammografia rappresenta la metodica fondamentale per la diagnosi precoce di tumore mammario nelle donne con basso rischio oncologico. Nelle donne in età fertile, la mammografia viene eseguita dopo aver escluso possibili gravidanze,  preferenzialmente nella fase  preovulatoria  del ciclo mestruale.  Durante la visita senologica, il Radio - Senologo può decidere di eseguire l'ecografia mammaria, specie in donne con seno a densità radiologica elevata o con storia familiare di tumore mammario. Se opportuno, può proporre ulteriori approfondimenti diagnostici, quali particolari mammografici o indagini più complesse, fino alla RM delle mammelle con mezzo di contrasto o interventi mini - invasivi sulla mammella (agoaspirato e/o biopsia per esame citologico-istologico di neoformazionI eventualmente riscontrate).

Al termine dell’esame senologico strumentale, viene rilasciato immediatamente referto medico dettagliato. In caso di prelievo, lo stesso Radio - Senologo provvederà a consegnare il referto citologico/istologico appena questo sarà disponibile (solitamente 7 - 14 gg) e a dare indicazioni in merito all’esito del referto: se negativo si consigliano controlli periodici; se dubbio si programma il successivo iter diagnostico; se positivo per neoplasia maligna si comunica la diagnosi e si inizia la stadiazione pre-operatoria.

 

Chirurgia Senologica

Équipe

Dott. Alberto Massocco – Referente Medico Chirurgo

Dott. Alessandro Finadri – Medico Chirurgo

 

L'ambulatorio di Chirurgia Senologica è in funzione il giovedì dalle ore 14,30.

 

Già dalla prima visita di Chirurgia Senologica si prende in carico la donna malata, le si comunica la diagnosi, si danno informazioni sulla malattia e vengono illustrate la necessità di eseguire ulteriori esami o il tipo di terapia chirurgica consigliata. Così facendo viene offerto un percorso di cura personalizzata ad ogni donna e ad ogni stadio della malattia

Le prestazioni erogate sono:

  • Prima Visita Chirurgica Senologica. E' il momento di prensa in carico della donna
  • Vista Senologica di follow up. Si controllano gli esiti dell'intervento e si prescrivono eventuali nuove visite.
  • Chirurgia conservativa e oncoplastica (tumorectomia e quadrantectomia).
  • Biopsia del linfonodo sentinella. Dopo la linfoscintigrafia  si individua con una sonda a raggi gamma il linfonodo che sarebbe per primo interessato dalla neoplasia e lo sin via per esame istologico. La procedura consente di evitare alle donne che non hanno localizzazione della neoplasia ai linfonodi dell'ascella la loro completa asportazione.
  • Linfoadenectomia ascellare. L'asportazione di tutti i linfonodi dell'ascella quando è necessario.
  • Mastectomia Semplice
  • Mastectomia con risparmio di cute (skin sparing). Alle donne che devono eseguire la mastectomia con ricostruzione viene asportata solo una piccola parte della cute della mammella insieme al complesso areola-capezzolo
  • Mastectomia con conservazione del complesso areola-capezzolo (nipple-areola sparing). In donne con mammelle di dimensioni contenute e con neoplasia non in stretta vicinanza con il complesso areola capezzolo questo può essere conservato.
  • Mastectomia profilattica in donne ad alto rischio. Le donne con alterazioni genetiche che predispongono all'insorgenza di tumori mammari possono essere sottoposte ad interventi di asportazione della ghiandola mammaria a scopo profilattico.
  • Asportazioni di lesioni benigne.

Anatomia Patologica

Fornisce una diagnosi preoperatoria su cellule o tessuti prelevati .

La valutazione patologica della lesione mammaria asportata, del linfonodo sentinella e dei linfonodi ascellari consiste nella diagnosi istologica, nella definizione dei fattori prognostici e nella valutazione dell'espressione di fattori biomolecolari predittivi di risposta terapeutica, quali i recettori per l'estrogeno, il progesterone e lo stato di HER-2 per la personalizzazione della terapia.

Oncologia Medica

La terapia medica oncologica controlla  la malattia in toto agendo su tutti gli organi. I farmaci utilizzati sono diversi da paziente a paziente e la scelta è dettata proprio dalle caratteristiche biologiche e dal comportamento della malattia nella sua storia clinica.

Le grandi categorie di farmaci a disposizione sono la terapia ormonale, la chemioterapia e le, negli ultimi anni si è assistito allo sviluppo di “terapie bersaglio” che hanno la caratteristica di agire solo sulle cellule neoplastiche. E si associano alla chemioterapia o alla terapia ormonale.

La chemioterapia neoadiuvante può essere effettuata per ridurre le dimensioni del tumore da sottoporre successivamente  ad intervento chirurgico

Medicina Nucleare (collegamento con altre Strutture Ospedaliere)

Ricerca del linfonodo sentinella; è la metodica scintigrafica per la rilevazione del principale linfonodo di drenaggio di una lesione mammaria che consente di evitare invalidanti interventi di svuotamento ascellare.

Tecnicamente la prima fase si esegue iniettando un tracciante radioattivo in corrispondenza della lesione mammaria (colloide di albumina marcato con TC99m), seguendo poi la sede linfonodale di concentrazione. La seconda fase si esplica in ambiente chirurgico, con l'asportazione del linfonodo in precedenza individuato e la verifica istologica macroscopica.

Negli ultimi anni, si è dimostrata fondamentale la tecnologia PET-TAC che permette di valutare e stadiare correttamente ogni caso clinico ed eventualmente di controllare l'efficacia di trattamenti terapeutici.

 

Radioterapia (collegamento con altre Strutture Ospedaliere)

E’ uno dei capisaldi del trattamento del tumore al seno. Consiste in un fascio di radiazioni ionizzanti indirizzato sull’area dove è più alto il rischio di recidive tumorali e consente di distruggere eventuali cellule tumorali residue nella mammella operata e che non sono evidenziabili con le tecniche diagnostiche.

La sua durata dipende dalle caratteristiche e dallo stadio del tumore